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1997- Il bicolore il bicolore giallo-ciano per identificare volontari e mezzi

Nel 1997, la Confederazione adottó una serie di provvedimenti tesi ad unificare l'immagine delle misericordie italiane, sia per le divise che per i mezzi. è da allora che le misericordie adottarono il bicolore giallo-ciano per identificare i propri mezzi e i propri volontari in servizio.

Un'ambulanza delle Misericordie in servizio

L'Assemblea del 1998, tenuta ad Assisi, riconfermó con una larghissima maggioranza Francesco Giannelli quale Presidente confederale. Tuttavia dopo soli due mesi questi presentó le dimissioni. Infatti il Consiglio Nazionale che uscì dalla Assemblea vide rinnovarsi oltre il cinquanta per cento dei suoi membri, molti dei quali ebbero modo di mettersi in luce, presso i Governatori, durante le operazioni di protezione civile degli anni precedenti. Ció provocó una serie di vivaci malumori, alimentati da chi credette di scorgervi un colpo di mano architettato dall'U.G.E.M.. All'empasse istituzionale, che seguì alla polemica, si sommarono una serie di pressioni sul Presidente che venne costretto a dimettersi. Gli succedette nella normale amministrazione il Vicepresidente Enzo Fani che rimase in carica fino all'Assemblea successiva che si tenne a Pistoia nel settembre del 1999, e che elesse Presidente Gianfranco Gambelli, confratello di Castelfiorentino.
Il nuovo Presidente si trovó di fronte all'ingrato compito di "Rifondare le Misericordie", come egli stesso affermó. Il movimento (che dall'inizio degli anni '80 si era espanso in maniera notevole su tutto il territorio italiano), necessitava di profonde modifiche in seno alla struttura confederale in modo da alleggerire la burocrazia e snellire la gestione.
Nel 2000 (l'anno del Giubileo, che l'U.G.E.M. affrontó con l'invio di migliaia di volontari sul campo), venne fondata la Millennium Service s.r.l., una società avente la Confederazione come socio unico. La Millennium avrebbe dovuto avocare a se tutta la gestione tipografica, dell'immagine, della vendita di materiale sanitario, propagandistico e tipografico alle singole misericordie, garantendo prezzi bassi e buona qualità dei prodotti. Dopo un buon avvio, nel 2002 per la società inizió un forte momento di crisi, che la portó a chiudere in forte perdita il bilancio annuale. Ben presto sorsero le polemiche e venne pure presentata qualche querela (poi ritirata/archiviata). Così il Presidente si trovó a dover gettare acqua sul fuoco, ponendo da subito la società sotto uno stretto controllo per risanare al più presto i conti e rassicurando le varie misericordie riunite nell'assemblea annuale del 2003 che la situazione stava tornando sotto controllo.
Nel contempo si mise mano pure alla modifica dello Statuto Nazionale, in modo da poter riorganizzare e snellire la macchina del movimento con una forte decentralizzazione, avviatasi già da qualche anno. Nel 2002, lo Statuto venne riformato, non senza polemiche.
Forte crisi attraversó pure il comparto della protezione civile, con l'U.G.E.M. che vide azzerarsi diverse volte la propria dirigenza, l'ultima volta nel 2002. Da allora, anche in questo settore sono stati mossi diversi passi in direzione della riorganizzazione. Nonostante tutto, comunque, l'U.G.E.M. ebbe modo di proseguire la sua attività, in occasione delle tragedie del Terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002 e della morte di Giovanni Paolo II nel 2005: in entrambe le occasioni, migliaia di volontari parteciparono alle manovre sotto la guida confederale.
Nel settembre del 2007, si terranno le nuove elezioni confederali.

Tra i compiti del nuovo consiglio nazionale, vi è quello di una nuova riforma statutaria.

 

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